Questa storia mi ha tenuta incollata al kindle per due giorni, suscitando in me sentimenti contrastanti, paura, fastidio, tristezza. Il libro inizia con la mail che Meg invia ai suoi cari annunciando il suo suicidio (già avvenuto) per dare una sorta di spiegazione e assoluzione. Un assoluzione che non è affatto sufficiente per Cody, la sua migliore amica, che con grande caparbia, cerca di comprendere il perchè di un gesto così estremo, di cui non riesce a darsi una spiegazione, sentendosi in qualche modo colpevole e responsabile per non aver capito prima lo stato d’animo di Meg. Mi ha fatto molto riflettere sul senso di solitudine e di disperazione degli adolescenti, sul problema dell’uso di internet, su quanto sia importante non sottovalutare nessun disagio o malessere.
Non so se questo libro sia adatto a delle adolescenti come indicato dalle recensioni, lo trovo forse adatto solotanto a ragazze/i maturi e non fragili.
Credo invece che possa essere adatto a un genitore, sebbene alcuni personaggi e situazioni siano troppo stereotipati e scontati per un adulto.
Mi lascia addosso un senso di disagio, e il finale, il migliore che si poteva scrivere per un romanzo del genere, mi sembra banale rispetto al tema affrontato.
Aspetto le vostre considerazioni.

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